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Mu(z)iK

Alessia Tuzio |Copywriter & Social Media Manager| Freelance Digital Marketing

Cos’è la musica? Ve lo siete mai chiesti?

“La musica è l’arte dell’organizzazione dei suoni e rumori nel corso del tempo e nello spazio. Si tratta di arte […] effetti sonori, che riescono ad esprimere l’interiorità dell’individuo che produce la musica e dell’ascoltatore; si tratta di scienza in quanto studio della nascita, dell’evoluzione e dell’analisi dell’intima struttura della musica.”

E com’è la musica? Lo sapreste dire?

Ce n’è un sacco di brutta musica, in giro. Ma altra, invece…OMG, shivers inside (n.b. John Lennon). Ma è difficile giudicare, discernere, capire, formulare e parlarne. Nessuno di noi la giudica allo stesso modo, la musica. E ciascuno di noi le attribuisce un valore diverso, alla musica.

La musica è una sorta di Isola Che Non C’è e noi siamo i suoi Bambini Sperduti: è così che mi piace pensarla. Ciascuno, però, ha il proprio Peter Pan. Il mio è biondo, magro, incazzato col mondo, tendenzialmente eroinomane e morto suicida. Ma principalmente genio. Poi c’è chi preferisce le facce da angelo, tatuate sul collo ma non sulle braccia, tendenzialmente pop e con una lunga e cospicua carriera davanti. Ma principalmente costruito a tavolino. E questa è un’altra storia.

Io, con una mia amica, parlo sempre dell’Isola Che Non C’è. Ieri, dopo tanto tempo, per esempio, è successo di nuovo. E mi sono resa conto del fatto che una di quelle cose che non passa mai è proprio la voglia di andarci, sull’Isola Che Non C’è. E che la cosa “pazzesca”, lei lo dice sempre PAZZESCO, è che il biglietto costa pochissimo: 14,99 € per un paio di cuffiette passabili, su Amazon. Per il resto, si sa, c’è la pirateria. O, ancora, le offerte su Amazon Prime durante i Prime Days (che se no l’industria discografica poi muore e, non sia mai iddio, smette di produrre dischi di merda, ma ops forse questo non dovevo dirlo).

Poi, ci sono delle volte, in cui hai la fortuna di raccontare a tutti della tua Isola Che Non C’è: di condividerla, di farla capire, di farla apprezzare, di difenderla, di riderla, di truccarla, di fotografarla, di ricordarla, di sceglierla, mixarla, inciderla su un disco, regalarla. Ed è questo il senso di tutto, di tutta la musica. E lo capisci in un momento eh…quando non ti resta che scriverla.

Ma almeno, io un’Isola Che Non C’è, ce l’ho. E anche tu.

 

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